MA ESISTE UNA DONNA FATTA COME SI DEVE?
(Pubblicato su La Voce di Romagna, 2x agosto 2004)
Sederi perfetti, tette esatte, visi venerei, cosce tornite in bella vista... in mezzo a questo ammasso di carne abbronzata che girando per le nostre spiagge mi trovo davanti, qualche domanda si è affacciata alla mia coscienza di venticinquenne che vorrebbe costruirsi un futuro. Era già scritto nella Bibbia: la donna è il frutto del desiderio dell'uomo. Come noi maschi la desideriamo, così lei diventa. Ci facciamo staccare una costola, quella che vogliamo noi, e da lì lei prende forma. E scrivo questo per la gioia delle femministe, cellule impazzite dell'universo femminile che mi daranno del maschilista pensando di offendermi. Ma lo scrivo ancora di più per noi maschietti. Perché sommerso come sono da donne oggetto abbronzate ed esteticamente perfette, che si fanno vedere e desiderare da tutti, ma che non sono più capaci di fare i cappelletti o di educare un figlio, mi sto chiedendo cosa sta producendo il nostro desiderio. Certo, se la nostra massima aspirazione maschile è vedere tutto il giorno la tv invasa da sederi e donne seminude, di cambiare cento donne in una vita, e di rimanere scapoli fino alla morte, allora la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Ma visto che continuo a credere che l'essere umano sia chiamato a cose un pochino più interessanti della semplice unione di due corpi, forse sarebbe il caso di fare un esame di coscienza. E capire che se oggi non si riescono più a costruire famiglie, se oggi non ci si sposa e si cambiano cento partner, se oggi di conseguenza non si fanno più figli, è perché le donne sono uscite dal loro naturale binario di mogli e madri (a detrimento della loro stessa realizzazione personale) per rispondere al nostro desiderio di esteriorità, di sesso disordinato, e di superficialità. E la colpa è ovviamente nostra, di noi maschi che abbiamo preferito le donne-cubiste alle donne-mamme, le letterine alle nostre nonne.
È chiaro che se dovessimo seguire il desiderio di donna perfetta che ogni uomo ha, sogneremmo una donna con il fisico da modella, ma casta e monogama. Sexy, ma vergine, piena di carattere, ma sottomessa, frizzante e istruita, ma con la massima ambizione di fare la casalinga e magari vincere una gara di ricamo. Una specie di casalinga in perizoma. Il fatto è che le due cose non possono convivere: o desideriamo una donna oggetto, o desideriamo una donna con cui metter su famiglia. Anche perché una donna che si fa vedere e desiderare da tutti, che ha avuto cento uomini e che vive i rapporti di coppia come unione di corpi, non costituisce esattamente le fondamenta più stabili per costruire una famiglia. Per uscire da questo vicolo cieco (perché di casalinghe in perizoma mi sa che ce ne siano poche), basterebbe moderare un po' il nostro edonismo, e tornare a desiderare una donna magari meno perfetta fisicamente, magari meno abbronzata, ma più femminile e più tradizionale. Con un po' di capacità di progettazione, e magari un po' meno emancipazione. In questo modo saremmo noi maschi con il nostro desiderio ad indirizzare le ragazze verso il loro naturale istinto materno e familiare. Che realizzerebbe sia noi che loro.
Ne esiste almeno una fatta come si deve? Che sia arrivata in fondo a questo editoriale condividendo almeno il 50% di quello che ho scritto? Se ci sei, la mia email è in fondo a questo articolo...
paologambi@libero.it
La prima lettera di commento all'editoriale sulle donne arrivata e pubblicata su La Voce di Romagna
Sono una ragazza...ma sinceramente non mi ritrovo nella mentalità media femminile di oggi.
Per esempio:..non resisto più di 10 minuti a parlare tra donne di cosmetici...e se fossi predisposta all'orticaria,beh,credo mi verrebbe dopo un quarto d'ora trascorso a parlare di indumenti,firme e borsette all'ultimo grido!!
Gli uomini hanno avuto senz'altro la loro parte di colpa per far diventare le donne dei semplici oggetti...delle Barbie perfette,con le loro borsettine ordinate...le scarpette in coordinato coi mobili...magari,proprio seguendo i colori della moda del momento...tutto tinta "Rosa confetto"!Orribile!
Pure il cinema ci si è messo...credo sia sugli schermi tutt'ora nelle multisale,"La donna perfetta"...interpretata da uno degli recenti premi Oscar,Nicole Kidman...che peraltro sembra più un colne che un essere umano nella pellicola!Deduco che è un tema d'attualità molto gettonato e sfruttato!
Nonostante gli uomini ci vogliano oggetti....beh,devo anche ammettere che le donne continuano a dare ragione a certe barzellette cattivelle...che canzonano la mancanza di intelligenza!
Stupidaggini...e invece...guardandoci intorno ,dopo la consueta risata del "dopo barzelletta"...il sorriso diventa una smorfia di smarrimento,perchè effettivamente ci si rende conto che non era poi tanto una barzelletta!
Ci sono un sacco di ochette in giro...di illuse...di ragazze che mettono l'intelligenza in un angolo del loro cervello,mentre potrebbero avere delle capacità!
Non è solo colpa degli uomini...è anche colpa dell'ignoranza....del fermarsi a guardare "beautiful" o "cento vetrine"(dove,tralaltro,non sanno nemmeno recitare....bleah!) e non capire i discorsi che Bruno Vespa fa a "Porta a Porta"...dove non riconoscono nemmeno la musica iniziale di "Via col Vento"...perchè è un film troppo vecchio perchè lo possano conoscere!
Potrei dire mille altre cose in merito..e riportare almeno un milione di esempi....ma basta guardarsi intorno per farsi un'idea!D'altronde....nonostante questa massa di ignoranza che si incontra in giro....io mi vedo circondata da persone stupende,che hanno tantissimi pregi e difetti come tutti...ma delle quali non potrei fare a meno...perchè sono speciali!
La società in fondo non è tutta marcia...ci sono ancora brave ragazze con del carattere e ragazzi nobili d'animo che si farebbero in 4....ecc...
Io vedo il brutto e mi deprime....vedo il bello e respiro a pieni polmoni!
Mi trovo d'accordissimo con te. La parola emancipazione spesso e volentieri salta fuori dalla bocca delle donne senza che esse abbiano veramente capito in cosa consista....espressioni come "parità dei sessi"...ecc..vanno molto di moda!
Io credo nella parità dei diritti tra uomini e donne....ed è un diritto sacrosanto..alla base dell'umanità credo.
E' buffo quando penso invece a donne che pretendono di essere uguali agli uomini!
Una donna al volante di un autobus è davvero una grande conquista sociale...non c'è che dire!!!:)
(io personalmente non ci salgo mai...non mi sento sicura!;))
Sabrina
Un'altra lettera di commento all'editoriale sulle donne arrivata e pubblicata su La Voce di Romagna
Ciao Paolo, scusa se ti do del tu ma mi è piaciuto talmente tanto il tuo articolo che mi viene istintivo rivolgermi a te con questo tono amichevole. Io sono una donna di 33 anni con un bimbo di 1 anno e devo dire che per i miei primi 30 anni della mia vita ho cercato di essere una donna in perizoma non avendo certamente un fisico da pin-up (quindi con molte difficoltà) e devo dire che ho avuto un discreto successo. Ora, mi sento mamma ed avendo veramente poco tempo da dedicare a me stessa, devo dire che, nonostante non sia proprio perfetta ho più successo con gli uomini (molti più corteggiatori di prima). E' vero che gli uomini cercano sempre la donna in perizoma ma anche noi donne siamo sempre alla ricerca di qualcuno che apprezzi le nostre doti e a prima vista, comunque, quello che vedono loro è l'aspetto esteriore.
Io giro per casa con il perizoma e mio marito apprezza notevolmente il mio atteggiamento perchè nonostante tanti anni mi desidera sempre. Quindi, credo che dovremmo essere noi a dover fondere insieme la casalinga e la coniglietta perchè ci piace essere corteggiate come donne sexi ma anche essere considerate donne serie e buone madri di famiglia.
Scusa per i pensieri confusi ma ho apprezzato che un ragazzo giovane come te abbia colto la difficoltà delle donne di essere sempre all'altezza nei confronti dei maschi. Buon lavoro. V.
Altra lettera
Caro Gambi,
ti scrivo in merito al tuo editoriale "Ma esiste una donna fatta come si deve" pubblicato in data odierna, per dirti che in fondo all'articolo ci sono arrivata e con piacere di lettura. In effetti, in più di un occasione mi è capitato di riflettere sul fatto che se fossi un uomo non saprei come fare. A fare cosa? Ma ad approcciarmi al mondo femminile! Da sempre regno di mistero, di fascino e di garanzie, da un po' di tempo si è decisamente trasformato in un circo dove il personaggio meno mascherato e travestito è sicuramente il clown. Già il solo impatto visivo è demotivante: look a metà strada tra Laura Croft e la platinata Barbie (ma con la differenza che in Romagna i sederi non sono poi così alti e le gambe mai così slanciate!), una quotidianità costruita fra shopping, centri estetici, palestre, aperitivi, cene, dopo cene, balli, dopo balli, colazioni, dopo colazioni, abbronzature, dopo abbronzature...ecc. una formazione culturale spesso confusa con la "forma" acquisita in palestra ma soprattutto un futuro privo di sogni, obiettivi e speranze di ampio respiro. Il marito ideale? Tanti bei bambini? Un lavoro appagante? Neanche in sogno! Ma sai cosa ti dico? Meglio così! Meglio che si facciano del male da sole, perché in caso contrario, poveri bambini e poveri mariti! Il guaio invece, è che non sono poi così trasgressive e così libere come ci vogliono fare credere (se fossero veramente libere in spiaggia ci andrebbero o completamente nude o con un normale bikini!), e allora poi si sposano, giocano a fare le mamme e magari anche a lavorare. Mi permetto però di farti un piccolo appunto dovuto più che da distrazione, da un processo di rimozione che metto spesso in atto anch'io quando una cosa proprio non mi va giù (solitamente prima però scatta l'indignazione). Non è vero che ci sono poche casalinghe in costume. Se ti capita di "affondare" i piedi nella battigia romagnola te ne puoi rendere conto. E' tutto un tanga, un perizoma, un incrocio di fili interdentali usati al posto del bikini, e chi li indossa (con un principio di ingegneria meccanica e edile che ancora non ho ben capito) non sono le ragazzine toniche e fresche, ancora innocenti, ma le loro mamme, che sotto gli occhi attoniti e confusi dei loro bambini (sfido trovare qualcuno contento vedere la propria mamma bardata così) commentano a voce sempre troppo alta, la cronaca rosa dei vip in vacanza.
La cosa che mi fa più sorridere però, è il fatto che in questo modo credono di avere raggiunto l'indipendenza, l'emancipazione, la vera femminilità. Ma se non c'è nessuno, tranne loro stesse, ad apprezzarla questa Loro nuova femminilità non è perché poi non piace così tanto?
Voglio anche tranquillizzarti però, dicendoti che in questo marasma femminile si trovano ancora delle belle persone. Il più sta nell'individuarle (le più sono consapevoli del loro valore aggiunto e si danno poco) e soprattutto nel conquistarle. Ma è in questa fase che comincia il vero piacere, o è venuto meno anche questo?
Saluti, (lettera firmata)
Un'altra ancora
Ho letto con interesse il suo articolo, di oggi, sulla Voce e volevo fare alcune mie considerazioni: dal Libro della Genesi : "....maschio e femmina Dio li creò". nella società odierna si è perso questo concetto e anzi, in nome di una presunta parità, lo si è stravolto ma non per colpa del presunto maschio quanto per i desideri, mai sopiti, delle donne.
Carriera, successo, arrivismo, indipendenza e vanità sono oggi concetti solo al femminile ed è facilmente CERTIFICABILE da chi abbia avuto la sventura di lavorare in un ambiente solamente popolato di donne :
- la donna non dimentica mai e ha la memoria di un elefante.
- la donna ha la convinzione, intima e profonda, di saper fare le cose...SOLO LEI.
Il concetto poi che l'uomo ha modificato i comportamenti dellla donna, oltre che sbagliato, è ridicolo. La donna, nella sua perfida intelligenza, ha sempre lasciato l'uomo nell'assurda convinzione di poter comandare o decidere, all'interno della coppia e non. Ti cito gli esempi di Cleopatra, Messalina o Lucrezia Borgia...ma si potrebbe continuare in eterno. A noi uomini viene lasciata l'illusione del potere, ma è questo presunto potere che poi rovina la società odierna dove la confusione fra i poteri ha creato l'insicurezza tra i sessi. E allora abbiamo le unioni gay, le convivenze, i single, i monolocali e la crescita zero.
La velina non l'ha creata l'uomo...perchè la donna non vuole più lavorare per 900 ? al mese, non vuole più fare i figli per farsi venire la pancia, non vuole più lavare i panni e farti da mangiare. La donna si è creata un suo modello e noi uomini non possiamo pretendere di incontrare la donna della nostra vita al Prince, se non siamo Vieri o Inzaghi.
La vita di coppia è la contrapposizione tra quello che siamo e quello che vorremmo essere, tra la vita reale ed i nostri sogni, tra la Litizzetto e la Arcuri.
Io fra 3 giorni festeggerò i 20 ANNI DI MATRIMONIO e festeggerò veramente perchè per arrivare a questo traguardo, tutti e due, abbiamo dovuto mettere da parte...il nostro egoismo.Un saluto.
E ancora
Avanziamo in retromarcia!
Buongiorno sig. Gambi,
la sua riflessione, basata su una sincera autocritica, in quanto lei rappresenta l´umanità maschile, è solo un primo passo verso un percorso che le due metà del cielo devono percorre in retromarcia.
Discordo parzialmente dalla sua considerazione, perché intenta un processo di colpevolizzazione solo contro gli uomini. Questo processo mentale, erroneamente a senso unico, condurrà il genere maschile non alla conoscenza di donne "per la famiglia", ma ad ulteriori frustrazioni e delusioni.
Le donne sono attive fomentatrici e responsabili compartecipanti del fenomeno da lei accusato, che paradossalmente, è un prodotto del femminismo.
Tralasciando le inflazionate osservazioni sui costumi della società moderna e sull´influenza negativa dei mass media su di essa, le pongo una domanda:
E´ sicuro che seguendo i suoi suggerimenti gli uomini trovino quello che cercano, supponendo che lo vogliano veramente?
E´ sufficiente interrompere l´agghiacciante mania delle scosse elettriche sul corpo umano, dei bisturi incantatori e delle colline siliconate per ritrovare il valore della famiglia?
Dubito.
E se le donne si sposassero e VOLESSERO figli solo per appagare un´immagine di sé?
Il meccanismo ossessivo della conquista di un corpo perfetto potrebbe essere il medesimo che spinge a creare una famiglia ... perfetta, ci aveva mai pensato?
Ritorniamo, uomini e donne insieme, alla semplicità, all´accettazione, alla comprensione...avanziamo in retromarcia!
Elisa Rossi
Andiamo avanti con i commenti...
Ho finito ora di leggere il tuo articolo "Ma esiste una donna fatta come si deve?"
sulla VOCE di oggi 24 Agosto.
Non avrei mai pensato che un ragazzo di venticinque anni avesse simili idee, condivido
non il 50% di quello che hai scritto ma il 100%.
Peccato che tu sia il solo a pensarla così.
Le donne hanno raggiunto la parità ma a scapito della loro femminilità!
Grazie per quest'articolo che mi fà sperare in un futuro di gente normale e non di cloni!
Lucia
E ancora avanti...
Ebbene sì sono una donna fatta come si deve, e modesta, che è arrivata in fondo all'editoriale condividendo ben + del 50% di quello che hai scritto.
Sono una donna che sa fare i cappelletti ed educare i figli, che lavora e porta il perizoma e il babydoll la notte (ancora me lo posso permettere).
Solo che di anni ne ho 42 e tutto ciò che ho scritto sopra l'ho costruito nel tempo, con la fortuna di avere un marito che mi adora.
Trovo logico che inizialmente ciò che colpisce in una persona, uomo o donna che sia, è la bellezza (tenendo sempre conto che la bellezza è negli occhi di chi guarda) e quindi voi uomini siate attirati dalle sventole.
Poi però la sventola, una volta impalmata, ha il difetto di diventare una moglie e smette di essere sventola ai vostri occhi. Ecco il problema
Magari cambia un po' l'aspetto a causa dei figli e voi che fate? Guardate le altre. di casi così ce ne sono una infinità.
Hai detto bene, la vostra donna perfetta è sexy ma vergine, fisico da modella anche dopo 2 figli, bravissima in casa e in carriera. Con queste aspettative non c'è da stupirsi se le ventenni di oggi si sentono così insicure.
Io sono riuscita in tutto ciò, ma senza l'aiuto del mio compagno sarebbe stato molto difficile.
Saluti
Angela
E ancora...
Caro Paolo
leggendo il tuo articolo mi sono chiesta come mai basta vedere bei corpi abbronzati per innescare un delirio in base al quale le ragazze in questione:
a)sono ninfomani con aspirazioni da veline;
b)non sono in grado di cucinare,tantomeno di allevare figli;
c)sono così per compiacere voi uomini,per rispondere al vostro desiderio di geishe perizomate senza troppe pretese!
Non finiscono più...
Ciao o buonasera,
vista l'ora e visto che non so se possiamo darci del tu.
Rispondo all'invito a fondo articolo che voleva sapere se esistesse ancora una 'donna come si deve' o 'una donna con la gonna' come quella che cercava Vecchioni e spero vivamente di non essere l'unica ad averlo fatto.
Cio' che mi spinge è un'infinita contentezza; anche se stavo solo leggendo e non udivo parole le mie orecchie si sono aperte scorrendo velocemente le righe e ho esultato: 'allora è vero che non siamo soli nell'universo!!' , ma esiste ancora qualcuno che ha ideali e valori e che crede in qualcosa che non rientri nel solito conformismo di usa e getta.
Il fatto che abbia risposto è segno che condivido, almeno in parte quello che è stato scritto arrivando tranquillamente anche a un buon 50%.
Solo avrei qualche critica da fare... la medaglia ha sempre due facce e anche noi rappresentanti del gentil sesso potremmo affermare la stessa cosa osservando l'universo maschile dal quale siamo attorniate ovvero che non esiste più un uomo come si deve, un uomo con la U maiuscola e non perché ha un bel macchinone o perché si "fa" un mucchio di donne, ma un uomo che sappia anche riconoscere i propri limiti e soprattutto che abbia qualcosa chiamato materia grigia nel cervello, ma torniamo al punto.
Mi sembra di avere intuito che il passaggio tra uno standard reale e uno ideale sia un po' troppo netto, spiego meglio...
tra la cubista e la mamma e tra la letterina e la nonna ce ne passa! io non sarei cosi' categorica; certo è che la mia massima aspirazione non è fare la letterina o la cubista, ma sinceramente non è nemmeno passare giornate intere tra fornelli o utensili per fare cappelletti, anche se sono capace di farli e anche bene, ma mi sembra un po' riduttivo chiudersi in casa a fare pasta fatta a mano con tutto quello che è il villaggio globale ai giorni nostri; occorre anche allargare la visuale e non soffermarsi fanaticamente solo sull'ideale di focolare domestico ; volenti o nolenti i tempi non sono più quelli dei nostri nonni e le problematiche sono tante.
Si vive tutto molto più freneticamente e in fretta, ansiosamente, ma non ci sono alternative; e non sembri che a me vada bene vivere in questo tipo di società, ma occorre adeguarsi ed essere un po' realisti e oggettivamente pratici.
Se vogliamo parlare di famiglia va bene, ma quanto dovrebbe guadagnare un uomo per mantenere moglie e figli, lavorando da solo, dato che la consorte è dato di fatto che sia impegnata a crescere la prole e a fare la massaia? Credo che cio' che conta per costruire qualcosa di solido e stabile non dipenda solo dalle donne, ma occorre arrivare a un punto di incontro a metà strada. Sono importanti i valori, la lealta' dele persone, l'intelligenza di sapersi comprendere e magari la pasta si compera gia' fatta e si utilizza quel tempo per 'vivere' interessi comuni e per comunicare e perché no crescere i figli.
Sono imprenditrice e non ho tantissimo tempo libero, ma lo impiego nei modi più svariati; vado anche in palestra, leggo, studio, vado in bicicletta e dulcis in fundo ricamo anche, ma sinceramente pensare di passare la mia vita chiusa in casa a cucinare come la nonna mi deprime profondamente. Ho bisogno del confronto con altre persone, del dialogo, di cercare intelligenza, di scambiare opinioni, di CRESCERE quotidianamente.
E trovo molto più stimolante uscire di casa e vivere esperienze che stare a chiacchierare con un mestolino che tra l'altro troverei sempre d'accordo perché non ha possibilità di replica.
Non so come concludere...forse il modo migliore è il più semplice; con un saluto e con la speranza che questa mia risposta, data con un tono un po' ironico e canzonatorio a volte, non risulti troppo energica o sgarbata, ma solo un modo simpatico per risollevare le speranze di un uomo sull'orlo dello sconforto più totale.
Barbara, 74@
Ma per piacere!!!Queste generalizzazioni sono offensive per noi donne ma anche per voi uomini.
Queste donne di cui tu parli MAGARI hanno imparato a prendersi cura del proprio aspetto(e cosa c'è di male?),MAGARI hanno investito tempo ed energie negli studi e hanno delle ambizioni(perchè noi a fare la sfoglia e solo voi a fare carriera?)e MAGARI cercano semplicemente la persona giusta(e non è facile perchè siamo ESIGENTI ora che non siamo più costrette ad accasarci con il primoche passa...). Se è sempre più difficile farsi una famiglia è perchè il mondo del lavoro chiede flessibilità e queste due realtà non si conciliano affatto,tantopiù che la responsabilità di eventuali casa,figli,animali domestici e quant'altro ricadrebbe inesorabilmente solo sulla donna! Il vero problema è che occorre un compromesso che ancora molti di voi non accettano,una collaborazione vera,profonda,che permetta di conciliare lavoro e famiglia senza rinunce da parte nostra.Questa è la vera parità.
P.S.Dì la verità:la donna tutta sfoglia e bucato dopo un po' la troveresti noiosa e in fondo in fondo anche triste....o sbaglio?
Michela Monacelli
Vi voglio bene, a tutte!
Barbara 33 anni Riccione,
In risposta al tuo articolo del 24 agosto 2004 Edizione "La Voce di Rimini"
L'idea iniziale ed istintiva che mi ha suscitato il tuo articolo è quella di una promozione personale, una sorta di campagna elettorale... e poi mi sono chiesta: perchè tu saresti interessato ad una ragazza, brava in cucina (a letto un pò meno) con il sogno di bambina di una famiglia, magari un pò complessata e incassata nel guscio di una società che la vuolo perfetta? Riflettendoci, e rileggendo l'articolo non mi sono riconosciuta in questo giudizio forse un pò frettoloso. Sinceramente questo pensiero non mi apparteneva! Abbandonata quindi l'idea iniziale ed istintiva, convengo che ci sia molto di vero in ciò che scrivi. Ribadisco, da sempre, che le donne sono state l'oggetto del desiderio di un uomo, a cui hanno permesso di usare la propria sensibilità con materialità, superficialità e non curanza. Spesso in nome di una libertà confusa con libertinaggio. Ci hanno usate, sodotte, tradite anche nell'orgoglio con le parole e con i fatti, togliendo il più delle volte la dignità e l'identità di "Donna".
Ci hanno promesso una famiglia e un futuro nello squallore di una macchina o in riva al mare, con l'adulazione del classico latin lover romagnolo alla fine delle sue cartucce.Ed ora, che ci avete voluto belle, magre, abbronzate, non importa se bionde o more quel che più conta facili, molto disinibite..... con un "format" da rivista di moda, soprattutto pronte a non chiedervi un impegno che non sia più lungo di qualche ora, la più fortunata forse sarà premiata al massimo da un paio di giorni, che verrà liquidata suo malgrado con la solita infantile scusa "non sei la persona che fa al caso mio" o "non sono pronto per una storia seria". Magari con un sms meno impegnativo, più diretto e soprattutto impersonale.
La cosa più grave è che abbiamo rinunciato alla cultura, alla parola per la paura di rimanere sole.
Io per prima e io compresa più di una volta avrei voluto poter rappresentare l'immaginario colletivo di un uomo, mi sarebbe piaciuto essere bella, bionda, snella, trasgressiva pronta ad usare il mio corpo come mezzo per potere sciegliere con chi passare questa e quella serata. Non nego (mod. Bridget Jones) di essermi iscritta in una palestra avere seguito una serratissima dieta, avere ottenuto i risultati che volevo, ma al dunque non ho voluto svendere i miei sogni di donna nel nome di un uomo che ha paura di dire quello che pensa, che non dà emozioni e che non sa emozionarsi, che non sa prendersi in giro, che non sdrammatizzza una situazione complessa, che ha un autonomia di dialolgo di al massimo 5 minuti che vivere con i parametri di men's healt, che preferisce un coca e rum al banco del bar che insegnarti a ballare.
Allora noi, le donne di oggi che provano a sopravvivere cercando di equilibrare le proprie giornate fra un lavoro che il più delle volte le soddisfa e l'autonomia economica di decidere cosa volere essere, ci siamo ritagliate gli spazi e le emozioni che ritroviamo nelle cose vere, quotidiane accontentandoci di imparare ad usare la macchina fotografica, cucinare macrobiotica o praticare yoga. Abbiamo inalzato il valore personale di ognuna di noi, ma non ne abbiamo fatto mai un motivo di vanto ne usato a discapito di qualcuno, e se al ristorante sappiamo scegliere una bottiglia di vino non è perchè vogliamo portare i pantoloni e perchè siamo diventate a nostre spese e per nostro gusto sommellier. Personalmente amo cucinare e il vino, sono indipendente, cucino una volta alla settimana per i miei amici che al momento sono il mio investimento più grande. Sogno una persona che arriva a casa con la bici da corsa e la lascia nel salotto, he mi porta a correre in spiaggia al tramonto, che mi legga i libri di Hesse, a cui posso raccontare la mia vita a Parigi, per cui sicuramente prenderò un ora di permesso per aspettarlo per prima a casa almeno una volta. Per questo mi sento e sono al di la del mio aspetto "donna".
Grazie se sei arrivato in fonto a questa lettera, ma è solo l'altro 50% della medaglia.
Barbara