venerdì, aprile 04, 2008
Verità nascoste che si svelano. Chi ci capisce è bravo

Cade Prodi. Si intrecciano matasse ingarbugliatissime, si decidono le sorti del Paese, tutta la nazione è scossa da un tremito agrodolce di gioia e di paura. Le pagine dei giornali sono farcite di notizie sugli starnuti e i colpi di tosse di ogni politico e di commenti di qualunque giornalista che guarda la crisi dalla poltrona di casa. E dalla confusione generale, in questo marasma collettivo, emerge un placido lettore che mi pone la domanda cruciale: "Ma sei tu il giornalista anonimo che l'altro giorno sulla Voce ha raccontato il suo incontro con il trans del Grande Fratello? ". Dalla descrizione (anonima) il giornalista sembra un po' uno sfaccendato pure un po' decadente che si diletta ad andare in televisione ed ad intessere dialoghi con i trans che lo truccano riempiendolo di avances. Non prendo la domanda come un succoso complimento per l’immagine che ha di me, e mi limito a smentirlo. Ma con insistenza la domanda si ripropone in un altro lettore, ed in un altro ancora, e ancora in un altro… Serve dunque una risposta. Sì, è vero che ogni tanto mi infilo nelle tv nazionali, come il personaggio della descrizione incriminata. Sì è vero che a volte questo mi porta ad andare a Milano. Ma no, non ho mai incontrato il trans del Grande Fratello. Non dico che non mi avrebbe incuriosito, se non avessi saputo che è un uomo, apprezzare le sue qualità estetiche. Perché poi gli incontri che si fanno nei corridoi delle tv sono sempre interessanti. Posso dire che una volta in uno studio televisivo ho conosciuto per esempio una soubrette abbastanza famosa. Che mi dichiarò con profonda consapevolezza: “io non sono una di quelle soubrette che sposano il riccone”. Infatti ora sta per sposarsi con un imprenditore miliardario. Ho conosciuto l’avvenente ballerina che perentoria affermava – senza che nessuno glielo avesse chiesto – che no, non la darebbe mai per andare in tv. Infatti era l’amante dell’autore della trasmissione. Ho incontrato anche quello che si vantava con una certa tracotanza di essere figlio di papà. Salvo aggiungere poi “per me i raccomandati sono la rovina d’Italia”. Ma un trans che mi facesse delle avances truccandomi, no, in uno studio televisivo non l’ho conosciuto. Tanto più che questo trans del Grande Fratello, più o meno mentre cadeva il governo Prodi, ha svelato l’arcano: “Io sono un ex transessuale, perché trans vuol dire attraversare, essere in una fase transitoria ed io non lo sono più. Prima ero un uomo e adesso sono diventata donna a tutti gli effetti. Mentre una volta mi sentivo un bruco dentro il bozzolo, ora posso dire di essere una farfalla”. Forse se lo avesse detto un attimo prima, questa notizia bomba avrebbe salvato il governo, e anche altri bruchi si sarebbero scoperti farfalle. Chissà. Almeno sarebbero volati via. E non si può non menzionare, a proposito di sorprese non particolarmente sorprendenti, che proprio in questo guazzabuglio si è infilato un altro disvelamento di una di quelle cose che tutti sanno – o possono sapere – ma che nessuno vuole vedere. Alessandro Sortino, uno dei paladini delle Iene, che aveva convinto tutti – me compreso – per i suoi attacchi al sistema, per quel suo mostrare gli inghippi pontifici di questa Italia, si è tolto la maschera svelando di essere lui stesso un legato pontificio del sistema. In un’animata discussione con il figlio di Mastella – visionabile su youtube – è emerso dalle sue stesse labbra che anche lui, che criticava il figlio dell’ex Guardasigilli per i favori del padre, è figlio del garante dell'authority per le telecomunicazioni, ex Confindustria, ex ENI, ex direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali. Verità nascoste che si svelano.
È tutto per aria, non si capisce più nulla, chi è buono e chi no, di chi ci si possa fidare e chi si debba temere, neppure chi sia donna e chi sia uomo. Ma fra tutte queste incertezze, un unico punto fermo rimane saldo in tutta questa storia: purtroppo o per fortuna, non ero io il giornalista deliziato dal trans del Grande Fratello, e tutto sommato non penso sia probabile accada nel futuro. Per cui i curiosi dovranno rivolgere gli occhi altrove…
paologambi@lavocediromagna.com
(da La Voce di Romagna, 27 gennaio 2008)
postato da: PaoloGambi alle ore 00:14 | Permalink | commenti (7)
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